Cineaste n. 28: 2021, l'anno delle donne

Dai Bafta agli Oscar il futuro è scritto

Buongiorno,

in Italia i contagi sono ancora alti ma si parla di riaprire cinema, teatri, musei e spettacoli dal vivo, aumentando la capienza precedentamente stabilita. Forse sarà necessario (per chi non è vaccinatə) presentarsi con un tampone dall’esito negativo eseguito nelle 48 ore precedenti. Ma cosa significa? Che bisognerà fare un tampone tutte le volte che si vuole vedere uno spettacolo? La cultura sarà solo per chi ha soldi da spendere così? L’Agis ha dichiarato che il tampone è “un elemento di discriminazione sociale, oltre che un ulteriore disincentivo alla partecipazione”. 

Aspettiamo il Ministro, e soprattutto il Comitato Tecnico Scientifico, che per fortuna è competente e si esprime solo quando ha veramente qualcosa da dire. Stando ad un sondaggio lanciato da Hearst Italia, se domani i cinema riaprissero in sicurezza, l’81% delle persone intervistate tornerebbe a frequentarli come prima, mentre il 19% ancora non se la sente. A spaventare non è il luogo, ritenuto sicuro se vengono rispettate tutte le norme, ma i singoli comportamenti scorretti.

Passiamo ora a COSA VEDERE QUESTA SETTIMANA

Le uscite più interessanti di aprile sono su Sky e Now Tv, ma la notizia più bella è che è confermata per tutto il mese la rassegna L’occhio delle donne, di cui ho già parlato qui. Mi limito a dire che sono tutti film splendidi e che ne sono stati aggiunti alcuni, tra cui La bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita [QUI un’intervista di Io Donna]. Per vederli basta andare nella sala virtuale del Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni e seguire le istruzioni in basso in questa pagina.

A questo punto direi di riconoscere all’esercente di Sesto di averci visto giusto ospitando la rassegna organizzata dall’Associazione Lucrezia Marinelli, e rimanere nello stesso sito o comunque nei paraggi, ossia nel sito di una delle sale aderenti a #iorestoinsala [ Circuito Cinema; qui l’elenco] e sostenere, come chiedo sempre da lavoratrice del settore, chi in questo momento è più in difficoltà. Basti pensare che metà dei posti di lavoro persi con la pandemia sono nei settori cultura e turismo.

Ecco allora le mie scelte: 

Almost Nothing di Anna de Manincor è un viaggio alla scoperta del Cern di Ginevra, luogo in cui una moltitudine di menti brillanti forma una comunità scientifica multiculturale capace di cambiare in termini di innovazione le sorti dell’umanità con la forza della propria intelligenza collettiva. Qui, ad esempio, è nato Internet.

Nella rassegna dedicata al cinema iraniano ‘Nuovo cinema Teheran’ c’è Nahid, primo lungometraggio di Ida Panahandeh, nato dall’esperienza vissuta dalla madre della regista, che ha cresciuto la figlia da donna sola.

Passando alle piattaforme, arriva Cafarnao di Nadine Labaki, in cui Zain è un bambino di 12 anni che non è amato in famiglia e si trova a lottare da solo per sopravvivere a Beirut, arrivando a fare a causa ai suoi genitori per averlo fatto vivere in un mondo così ingiusto e crudele, dove per un rifugiato senza documenti sembra non esserci alternativa alla miseria. Premio della giuria a Cannes, nomination agli Oscar come miglior film straniero. Preparate i fazzoletti! Su Sky Go e su Timvision in streaming, scaricabile da altre piattaforme.

Sempre su Sky e su Now si trova Emma, adattamento del romanzo di Jane Austen, diretto da Autumn De Wilde, che vale la pena conoscere anche come fotografa e regista di videoclip, avendo contribuito in maniera decisiva all’immagine di musicisti come Elliott Smith, Beck, Fiona Apple, The Raconteurs, The White Stripes, Wilco, The Decemberist, Tegan and Sara, Death Cab for Cutie. Il suo sito è www.autumndewilde.com

In Honey Boy, l’esordio nel lungometraggio di Alma Har’el, i protagonisti sono Shia LaBeouf (qui anche sceneggiatore) e Lucas Hedges, padre e figlio. Il ragazzo a dodici anni diventa una star televisiva e il padre, violento ex eroinomane, torna a farsi vivo. Manterranno per anni un rapporto fatto di abusi psicologici sul giovane. Il film è ispirato alla vita di LaBeouf, che più recentemente è stato accusato di abusi dalla sua ex, FKA Twigs, mentre nel 2014 era stato stuprato da una donna, e una parte dei commentatori non ha trovato di meglio che deriderlo). Su NOW e su Sky On Demand dal 14 aprile.

Su Mubi arriva Songs My Brothers Taught Me di Chloé Zhao, la regista che al 99% quest'anno vincerà l'Oscar per Nomadland. Questo è il suo film d'esordio, in cui troviamo la malinconia e l'interesse per le vite ai margini della società, come dimostrerà anche nei due film successivi.

Per chi non lo sapesse, chi è abbonatə a Cineaste può vedere Mubi gratis per un mese: qui spiego come.

In giro ci sono ben due film sulla figura iconica dell’avvocata Ruth Bader Ginsburg, una delle personalità che più si sono battute negli Stati Uniti per l’uguaglianza di genere. Uno è il documentario Alla Corte di Ruth di Betsy West e Julie Cohen, l’altro è il film di finzione Una giusta causa di Mimi Leder, interpretato da Felicity Jones. Entrambi sono presenti su più piattaforme.

Giovedì 15, in occasione del lancio del bando del concorso Lavori in Corto (sottotitolo ‘Restiamo umani’, come il saluto con il quale Vittorio Arrigoni concludeva i suoi articoli dalla Palestina) viene proiettato il documentario #387 di Madeleine Leroyer, che racconta il lavoro di Cristina Cattaneo, a capo dell’operazione che cerca di identificare le vittime (circa 800) del naufragio al largo della Libia avvenuto il 18 aprile 2015. Non si tratta della ricerca dei soli nomi, spiega Cattaneo: è una ricerca di umanità. Il film è in visione gratuita su www.streeen.org, accessibile dalle ore 18 del 15 aprile per ventiquattro ore. Qui invece le informazioni sul concorso Lavori in Corto.

Sempre giovedì inizia, con cadenza settimanale, un festival di videoarte che coinvolge la GAMeC e altre realtà internazionali. Si chiama Artists’ Film International e l’elenco della proiezioni è qui.

NOTIZIE E LETTURE

È proprio l’anno delle donne: Nomadland di Chloé Zhao ha vinto 4 statuette ai premi Bafta (il quasi-equivalente inglese degli Oscar, che si tengono tra due settimane), mentre Emerald Fennell ha vinto il premio per miglior film britannico e per la sceneggiatura per Una donna promettente. Tutti i premi, e qui i discorsi di ringraziamento.

Sono stati assegnati anche i Directors Guild Awards, e anche qui ha trionfato Nomadland . Qui tutti i premi.

Ai premi Afrodite la miglior opera prima è risultata Maledetta primavera di Elisa Amoruso. Tutti i premi.

Pietro Castellitto, intervistato dal Corriere della sera ha detto: “Negli anni '20 Al Capone faceva soldi gestendo alcol e droga, oggi li fai perpetuando il bene. Penso ai milioni incassati dagli studi legali attraverso il monumento all'ipocrisia del #MeToo, battaglia sacrosanta, ma se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi”. Forse la questione è un po’ più complessa di come te la immagini, Pietro.

La notizia dell’abolizione della censura cinematografica in Italia continua a far discutere, perché ci sarà comunque una commissione con funzioni analoghe, e perché la censura agisce su più livelli. La questione è stata spiegata bene da Pedro Armocida, qui.

Due importanti novità ai prossimi David di Donatello in tema di riconoscimento del lavoro artistico: da quest’anno il Premio al Miglior Musicista prenderà la denominazione Miglior Compositore, e per la categoria Miglior Scenografia l’arredatore sarà candidato e premiato con lo scenografo.’ La premiazione sarà l’11 maggio in diretta su Rai1. Qui tutte le candidature.

È nata una nuova piattaforma italiana dedicata ai documentari: si chiama Audiovisiva.

È morto il direttore della fotografia e docente Giuseppe Pinori, che ha realizzato film quali Ecce Bombo di Nanni Moretti, Maledetti vi Amerò di Marco Tullio Giordana, oltre ad aver collaborato con Pier Paolo Pasolini e Lucio Fulci. Esiste un libro sul suo lavoro: Giuseppe Pinori, La luce come compagna (Artdigiland), curato da Carolina Mascolo e Caterina Sabato .

Il nuovo numero della rivista Bianco e Nero è dedicato a una delle più grandi attrici italiane: Mariangela Melato. Ricostruisce la sua carriera fra cinema, teatro e tv, anche attraverso testimonianze degli artisti che hanno lavorato con lei.

La serie SanPa (Netflix) è stata querelata dai figli di Andrea Muccioli.

Le politiche della diversity servono davvero? Non se le affidiamo unicamente a donne delle élite rappresentanti di un capitalismo arcobaleno. Un articolo di Tithi Bhattacharya tradotto da Dinamopress.

Il cinema Azzurro Scipioni di Silvano Agosti, destinato alla chiusura, è stato salvato dalla banca BNL.

In paesi come Ungheria e Polonia le tv pubbliche sono sempre di più espressione dei regimi autoritari. Il Post lo racconta a partire da un articolo dell’Economist.

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