Cineaste n.30: La profezia si è avverata

= il cinema si gode sia al cinema che sul divano

Buongiorno,

non ci vediamo da un po’ perché ho avuto problemi di salute e lavoro, ma non mi sono annoiata, anzi: sono stata minacciata di querela temeraria da Marina Terragni, una giornalista che odia le persone trans e che avevo nominato in un articolo per Rolling Stone. Lo dico per darti un motivo in più per finanziare Cineaste, dato che non sono ricca e spero di non dovermi difendere nelle sedi opportune. Ma mi sono occupata anche d’altro recentemente:

il convegno Raccontare il reale, organizzato dal festival Docucity, che si può seguire su Teams il 13 e 14 maggio e rende disponibili gratuitamente documentari di Silvia Miola, Susanna Yu Bai e Zheng Ningyuan, Niloofar Yamini, Annalisa Frisina e Betta Campagni e Andrea Caccia. Il convegno lo dedichiamo alla regista Valentina Pedicini, recentemente scomparsa, che con la sua opera di esordio, il documentario My Marlboro City, vinse il Premio della giuria del Festival Docucity dieci anni fa. Per l’occasione viene ristampato il volume Nostalgie urbane (editpress), a cura di Docucity /Documentare la città, con un mio saggio introduttivo sul cinema di Valentina; qui il programma del convegno e dei film in streaming gratuito

qui ho raccontato la prima ricerca (mia) sulla componente di genere e sulla diversity nelle scuole di cinema italiane (dopo averla presentata al convegno annuale di Roma Tre, qui il video della diretta),

qui ho scritto un resoconto del primo confronto tra la Rai e la campagna antirazzista #Cambierai (qui il video della diretta)

qui ho spiegato come la Rai ha annunciato che smetterà di fare il blackface e perché,

qui ho ribadito che Itsart, la piattaforma di streaming della cultura italiana voluta da dal ministro Franceschini, debutta il 31 maggio senza trasparenza alcuna né garanzie per artistə

Infine, qui ho intervistato Piera Detassis, critica e presidente dei David di Donatello con cui ho parlato di parità di genere nel cinema e molto altro. I premi 2021 verranno consegnati stasera. Qui tutte le candidature.

E più i commenti a questi articoli sono del tenore di ‘Cambia mestiere'!’, ‘Toglietele il vino’ e ‘Sei peggio delle cooperative che lucrano sui migranti’, più amo questo lavoro. In fondo questi disperati sono quasi sempre maschi bianchi terrorizzati dal poter perdere i propri privilegi. Io posso fare la mia parte, ma non sarà mai abbastanza.

Questa settimana, non riuscendo ad occuparmi di Cineaste, ho chiesto ad una collega di scriverla posto mio. Lei è Arianna Vietina e si è laureata in cinema con una tesi sull’impatto del Covid-19 sul cinema, ha un blog che si chiama Pepperminds Blog e gestisce la pagina dell’Agenda del Cinema a Padova, sorella dell'Agenda del Cinema a Torino, ideata da Carlo Griseri. Inoltre, Arianna mi ha aiutata a presentare attraverso dei grafici la ricerca appena citata sulla diversity nella componente docente delle scuole di cinema.

Arianna ha scelto per noi un po’ di film da non perdere al cinema e stando a casa, corredati come sempre da foto delle registe sul set, oppure vittoriose o in pose buffe come piace a me.

COSA VEDERE IN SALA

Nomadland

Per la seconda volta nella storia della Academy, il premio Oscar per la miglior regia è stato conquistato da una regista. Dopo la vittoria di Kathryn Bigelow con The Hurt Locker, nel 2008, è Chloè Zhao a doppiare questo successo con Nomadland, premiato anche come Miglior Film [qui sopra una foto scattata sul set]. All’interno di una cerimonia degli Oscar stanca e trascinata, vessata da un anno di pandemia che non ha reso facile la vita dell’industria cinematografica, viene premiato un lavoro personale (scritto, diretto e montato dalla stessa Zhao) già riconosciuto con numerosi premi, a cominciare dal Leone d’Oro alla 77^ Mostra di Arte Cinematografica di Venezia. Eppure, non è passato illeso al vaglio della critica: se da una parte si loda la scelta della Academy di premiare una regista donna e di origine cinese, segno di apertura da parte di un’istituzione così antica, dall’altra pare non sia stato accettato lo sguardo definito connivente e non indagatorio nei confronti della complessa situazione dei lavoratori stagionali di Amazon, della cui schiera fa parte la protagonista del film, Frances McDormand. Con questo pretesto si è creata una scissione tra chi considera il film superficiale e buonista e chi invece ne ha goduto gli aspetti più poetici ed emotivi, immergendosi in una storia personale abbracciata dai grandi spazi americani. Il film però è vincente al botteghino italiano: dalla sua uscita ad oggi è rimasto al primo posto per il maggior numero di biglietti venduti.

Una donna promettente

Esce il 13 maggio in sala un altro film protagonista degli Oscar 2021, candidato anch’esso come miglior film e miglior regia per Emerald Fennel. Il film si è aggiudicato l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale (scritta dalla stessa regista, che è stata anche attrice), grazie al plot semplice arricchito da elementi thriller horror, che presenta in maniera spietata un mondo governato dalla cultura dello stupro e dal maschilismo. Fennel racconta le vicende di Cassie, giovane promettente che ha scelto di abbandonare i suoi sogni per insegnare agli uomini quanto possono essere meschini di fronte all’altro sesso. Con semplicità disarmante Fennel racconta la vita di tutti i giorni attraverso un filtro pulp e pop, perfettamente in linea col gusto contemporaneo, facendosi però portabandiera di un messaggio crudele: questo è il mondo in cui viviamo, questi personaggi potremmo essere voi o io, e con il mio film vi costringo a guardarvi allo specchio.  

Babyteeth

Milla deve aggiungere ai suoi problemi di adolescente anche una brutta malattia, ma l’incontro con lo scapestrato Moses le permetterà di vivere appieno i suoi desideri, senza paure e rimpianti. La regista Shannon Murphy era la più giovane regista nel concorso alla 76^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e Babyteeth è il suo film d’esordio. Anche se la storia non è così originale, la regista dimostra grandi capacità di gestione della scena e di resa del lavoro degli attori, in particolare con i due giovani protagonisti Eliza Scanlen (vista poi nel ruolo di Beth nel rifacimento di Piccole Donne di Greta Gerwig) e Toby Wallace. 

Maternal

L’immagine della giovane suora che tiene in braccio un neonato è già emblematica, non solo del film, ma del dibattito permanente intorno alla maternità e al suo ruolo sociale, dibattito che spesso non include proprio le voci delle sue protagoniste. L’esordio al cinema di finzione della regista bolzanina Maura Delpero, presentato a Locarno nel 2019, lavora su un’impossibilità estrema, quella di una suora di poter nutrire un sentimento materno nel senso più fisico del termine, in contrasto con una tensione spontanea verso la cura di un bambino, talmente pervadente da valicare il confine con la dipendenza. Un film poggiato sulle domande da farsi più che sulle risposte da trovare.  

Il concorso

Philippa Lowthorpe racconta il boicottaggio di Miss Mondo nel 1970 da parte Women’s Liberation Movement a Londra con toni briosi. La storia vera merita di essere scoperta, tenendo a mente che vediamo una commedia senza impegno. Dopo la distribuzione a Natale 2020 sulla piattaforma di streaming MioCinema, il film arriva in sala a partire da giovedì 13 maggio. 

COSA VEDERE IN STREAMING

Listen

Film diretto da Ana Rocha de Sousa e co-prodotto da Regno Unito e Portogallo, ha vinto a Venezia il premio come Miglior Film nella sezione Orizzonti. Una coppia immigrata lotta per mantenere la custodia dei figli, tra cui una bambina non udente. Una metafora di incomunicabilità che attraversa tutto il film, delicato e dinamico allo stesso tempo. Si trova sulla piattaforma MioCinema

Ghosts 

Disponibile su MUBI il film vincitore della 35^ Settimana della Critica a Venezia, l’opera prima della regista Azra Deniz Okyay, autrice anche della sceneggiatura. Segue quattro personaggi che si incrociano lungo una giornata a Istanbul, mostrandoci le difficoltà della vita in città. Il film è ambientato in un ottobre 2020 che ancora non conosce la pandemia, ma prospetta un futuro di precarietà e disperazione. Girato in poche settimane con un budget minimo, il film si getta nella vita delle strade della città, restituendo un quadro realistico e distopico insieme.  

MUBI, lo ricordiamo, è gratis per un mese per chi versa a Cineaste almeno 10 euro l’anno (che per 52 uscite settimanali non si può certo dire sia un furto!). Come averla? Qui tutte le informazioni.

No Fear, No Die

Il secondo film di Clare Denis (1990) è ora disponibile su MUBI. Con protagonisti due organizzatori di lotte tra galli, Denis rievoca il dramma del postcolonialismo con i toni del noir contemporaneo, con un equilibrio innovativo che si può riconoscere in tutta la sua opera. Nonostante sia una regista conosciuta e affermata, i suoi film sono ancora difficili da recuperare, per cui approfittiamo di questa nuova uscita in streaming.  

Dal Profondo

Chiudiamo le visioni online con il documentario di Valentina Pedicini Dal Profondo, disponibile gratuitamente su RaiPlay. La regista recentemente scomparsa ad appena 42 anni ha lasciato un prezioso patrimonio di film attenti e capaci di impressionare il pubblico. Questo documentario del 2013 in particolare era stato candidato ai David di Donatello, aveva vinto alla Festa del Cinema di Roma e ai Nastri d’Argento. Un’ottima occasione per scoprire il lavoro dell’autrice. 

Insomma che mi dici della selezione di film fatta oggi da Arianna? Io l’approvo totalmente!

Aggiungo qualche titolo:

a Bergamo, dopo un anno tremendo, torna dal 14 al 23 maggio il festival queer Orlando, che mi ha contattata per segnalare in particolare i film Fucking with nobody di Hannaleena Hauru, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2020, La Nave del Olvido di Nicol Ruiz Benavides, sul percorso di liberazione e riscoperta di sé di una donna recentemente rimasta vedova, e l'anteprima nazionale di Vagli a spiegare che è primavera di Sara Luraschi e Lucio Guarinoni, che è lo sviluppo di un progetto artistico con un gruppo di giovani di Bergamo. Ci saranno anche performance e laboratori: qui il programma completo.

Questa sera alle 21 la libreria Asterisco di Milano e Non una di meno presentano il documentario di Maria Arena Il terribile inganno. La regista ha seguito NUDM per due anni e questo film racconta il suo interrogarsi. Maria è davvero una persona da ascoltare, perciò se vuoi organizzare una proiezione, qui e in diretta troverai le info.

Per la giornata contro l’omolesbobitransfobia ci saranno almeno due proiezioni gratuite on line: Bullied to Death di Giovanni Coda, su Streeen (disponibile in tutto il mondo) e Poppy Field di Eugen Jebelean, grazie al Festival Mix di Milano, su Mymovies. Inoltre su Nexo+ (che consente una settimana di prova gratuita) ci saranno Normal di Adele Tulli e BOY OR GIRL? MY SEX IS NOT MY GENDER di Valérie Mitteaux, ad arricchire la Playlist PRIDE .

Mercoledì 12 maggio Il Lazzaretto di Milano proietta su Facebook Volto Manifesto di Lorella Zanardo.

Da non perdere anche la seconda conferenza organizzata nell’ambito del progetto di ricerca CineAF: Women’s Films in Italy, 1965-2015. Le docenti Rosa Barotsi e Mariagrazia Fanchi, hanno infatti organizzato con Francesca Piredda un ciclo di incontri on line con registe e studiose. Venerdì 14 alle 16.30 sarà la volta di Annamaria Licciardello (Cineteca Nazionale). Studenti e studentesse potranno poi vedere Scuola senza fine (Adriana Monti, 1983, 36’) Qui tutto il programma fino al 28 maggio.

Per oggi è quasi tutto: voglio ricordare che per MetiCittà, l’edizione 2021 del festival Docucity, selezioniamo film lunghi e corti (e anche videoarte) che raccontino le città meticce: qui tutte le informazioni per partecipare entro il 15 giugno.

Ora sì è davvero tutto.

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Grazie,

Chiara