Cineaste n. 35 : La rivincita di Emma Dante passa per 5 Nastri d'Argento.

E poi c'è il Far East Film Festival e molto altro.

Buongiorno,

mentre sono in giro per festival, la newsletter Cineaste è di nuovo in mano a una cara collega, Arianna Vietina, che anche oggi ci consiglia ottimi film in sala e in streaming.

La notizia di oggi, intanto, è che il film più contestato nella cinquina dei David di Donatello è risultato il più premiato ai Nastri d’Argento, ne ha avuti cinque e prestigiosi, tra cui miglior film e miglior regia: Le sorelle Macaluso di Emma Dante. Si può vedere su Sky e Now e anche su alcune piattaforme a pagamento.

Qui tutti i Nastri.

Ed ecco i film consigliati da Arianna questa settimana.

IN SALA

Uscirà al cinema il 24 giugno il film vincitore del premio Oscar per la Miglior sceneggiatura originale, Una donna promettente di Emerald Fennell, con protagonista una strepitosa Carey Mulligan. Il film doveva uscire a inizio maggio, ma è stato posticipato a causa di un brutto incidente di doppiaggio: nel film recita l’attrice transessuale Laverne Cox, che lo studio di doppiaggio ha pensato di doppiare con la voce maschile di Roberto Pedicini. La Universal Pictures è precipitosamente corsa ai ripari dopo il putiferio scatenatosi su Twitter all’uscita di una clip che di cui sono protagoniste proprio la Cox e Carey Mulligan.  È interessante notare che l’attrice Laverne Cox si era già trovata ad essere ridoppiata in italiano da un uomo, per la serie Netflix Orange is the New Black, una serie molto importante per la comunità LGBTQ+ in tutto il mondo, in cui si parla di un carcere femminile e delle numerose sfumature della sfera sessuale delle protagoniste. Pare quindi assurdo che anche in quel contesto sia mancata totalmente la sensibilità e il buon senso nell’affrontare la traduzione del personaggio di Sophia. Viene naturale allora chiedersi quale sia il problema: queste scelte da cosa sono dettate, dall’ignoranza o della testardaggine a non voler accettare una persona per quello che è? Al di là di questo, il film dona tantissimi spunti di riflessione e al tempo stesso di intrattenimento. 

è passata quasi inosservata l’uscita al cinema de L’amante russo di Danielle Arbid, trasposizione cinematografica dell’omonimo libro autobiografico di Annie Ernaux. Uscito nel 1992, il romanzo era stato stigmatizzato come scandaloso in quanto rappresentava la tensione erotica di una donna verso un amante venuto da lontano e poi svanito in un regime di pura fantasia. A distanza di quasi vent’anni questa storia trova una concretizzazione in immagini degna del Festival del Cinema di Cannes, ed è interessante trovare in sala una storia intensa in cui numerose donne possono partecipare e riconoscersi.  

Esce il 24 giugno X & Y – Nella mente di Anna della regista e performer svedese Anna Odell, già passata agli onori della cronaca per aver rotto il confine tra realtà e finzione inscenando il proprio suicidio per il proprio film di diploma. In seguito aveva realizzato un lungometraggio, The Reunion, in cui realizzava la propria vendetta verso i compagni di classe che l’avevano bullizzata, con un elaborato piano tra finzione e documentario. Da X & Y possiamo quindi aspettarci una visione mozzafiato, dato che il tema è proprio la differenza tra genere maschile e femminile, affrontata in modo provocatorio e destabilizzante.  

Riguardo le novità online si segnala un’interessante retrospettiva su Mubi, intitolata Sesso, verità e videotape: l’attivismo femminista francese, che raccoglie alcuni lavori di Delphine Seyrig, Carole Roussopoulos e Ioana Wieder, che fondarono il collettivo Insoumuses nel 1974. Cinque film tra corti e lunghi, da non perdere.  Per chi fa una donazione a Cineaste, e basta poco, MUBI è GRATIS PER UN MESE.

Dal 24 giugno al 2 luglio 2021 si terrà a Udine e sulla piattaforma MyMovies il Far East Film Festival di Udine, dedicato al cinema orientale. Per curiosità ho deciso di individuare le registe e segnalare in questo numero di Cineaste i loro film, così che possano essere recuperati dal pubblico interessato.  A rappresentare Hong Kong c’è la regista Erica Li con Just 1 day, mentre per la Cina vedremo Anima di Cao Jinling. Entrambe le registe hanno un background da sceneggiatrici, ma questi film sono le loro opere prime. 

Emily Chan porta al festival Madalena, il suo terzo lungometraggio e anche il primo film a rappresentare Macao nella storia del festival. La Corea del Sud vede in concorso Please don’t save me di Jung Yeon-kyung e Voice of Silence di Hong Eui-jeong (opera prima), mentre per le Filippine sarà proiettato il film di Antoinette Jadaone Fan Girl. Dal Giappone la rappresentanza più numerosa, con The Goldfish: Dreaming of the Sea di Ogawa Sara (opera prima), Hold me back di Ohku Akiko Ito di Satoko Yokohama. Ci sono due segnalazioni da fare anche nella sezione documentari: il film filippino di Grace Simbulan A is for Augustin e un documentario imperdibile, Keep Rolling, che ricostruisce la carriera della regista Ann Hui [nella foto qui sotto]: 40 anni di cinema che le sono valsi numerose vittorie come Miglior Regista agli Hong Kong Film Awards (più di quanti ne abbiano vinti i connazionali Wong Kar-wai o Johnny To) e un Leone d’Oro alla Carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2020.  

Insomma, adoro il buon gusto di Arianna come adoro poter continuare a spedire la newsletter regolarmente grazie a colleghə come lei!

Piccolo spazio Cineaste-utile: sto cercando una stanza a Roma, preferibilmente in zona Pigneto o Torpigna, per trasferirmi da agosto dopo otto anni a Milano. cineaste@substack.com è l’indirizzo cui trovarmi - grazie!

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Grazie,

Chiara