Cineaste n.32: Con le cineaste palestinesi, adesso e sempre.

Palestinians can't breathe since 1948

Buongiorno,

sarò anche fortunata a lavorare tanto, ma mi manca potermi dilungare nello scrivere qualche sproloquio con calma su Cineaste. Ad esempio, solo quattro registe in concorso al prossimo Festival di Cannes è davvero un peccato, nonostante la composizione sia eccellente.

Sarà comunque una newsletter bellissima anche questa, e per brevità lascio due notizie degli ultimi giorni che si possono approfondire attraverso alcuni miei articoli:

Ci ha lasciato il regista Peter Del Monte, che raccontava personagge complesse: il ricordo di Cristina Piccino sul Manifesto

COSA VEDERE AL CINEMA QUESTA SETTIMANA

Maledetta primavera è il primo film di finzione di Elisa Amoruso dopo diversi documentari (Fuoristrada, Bellissime, Strane straniere, Chiara Ferragni Unposted). Ambientato nel 1989, racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di Nina, che cresce con una nuova amica, Sirley, nata nella Guyana francese, la quale spesso interagisce con gli altri aggredendoli o seducendoli. Amoruso è già al lavoro sul prossimo film che ha come protagonisti Bella Thorne e Benji Mascolo.

Guerra e pace di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è tra i documentari più belli visti all’ultimo festival di Venezia e testimonia la relazione tra cinema e guerra, che qui inizia con l’invasione italiana in Libia nel 1911. Leggiamo nel pressbook: “Dal costante lavoro di ricerca e restauro di antiche pellicole di guerra dell’Istituto Luce di Roma; alla quotidianità dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Italiano con i suoi monitor perennemente accesi sul mondo; dalla formazione di giovani militari che imparano a produrre immagini di guerra presso l’Ecpad (Archivio Militare e Agenzia delle Immagini del Ministero della Difesa Francese); alla conservazione dei preziosi archivi della Croce Rossa Internazionale custoditi presso la Cineteca Svizzera di Losanna, Guerra e pace ci racconta come l’estetica di guerra, molto più che l’estetica di pace, ci accompagna da sempre, riflettendosi e proiettandosi nell’effimero presente che ci riguarda. Si interroga sulle conseguenze della guerra, sul senso della storia e della conservazione della memoria a beneficio delle future generazioni.”

Adam di Maryam Touzani è stato molto apprezzato al Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano, dove ha vinto il premio Signis della World Catholic Association for Communication perché “ci porta in un mondo di donne, spesso umiliate e offese, ma che sono le sole, attraverso il dono di una nuova vita, in grado di farci credere e sperare nel genere umano.”.

Ancora in sala il già citato molte volte qui su Cineaste, Nomadland di Chloé Zhao, vincitore dell’Oscar per il miglior film.

Il film più queer ora nelle sale è invece The Human Voice, in cui Almodóvar dirige Tilda Swinton in un monologo pazzo di Jean Cocteau, già presente in Donne sull'orlo di una crisi di nervi. Dura trenta minuti e vale anche come imperdibile lezione di recitazione.

COSA VEDERE AI FESTIVAL

Al Biografilm di Bologna, sia in presenza sia on line, sono 50 i film diretti da registe donne. Anticipo una notizia non ancora socializzata: sabato 12 alle 10 modererò un panel sulla parità di genere nel cinema italiano ed europeo insieme a Period Think Thank. Interverranno Claudia Tosi (regista) Rosa Barotsi (docente dell’Università Cattolica di Milano) e altre professioniste in video. Vogliamo andare oltre i dati sconfortanti e immaginare piuttosto soluzioni e opportunità per cambiare le cose.

Ecco due tra i film in concorso a Biografilm: in The Other Side of River di Antonia Kilian la diciannovenne curda Hala scappa dalla famiglia pro Isis e si arruola nell'Unità di Protezione delle Donne, la brigata femminile della milizia di Unità di Protezione Popolare. Una riflessione “su cosa significa essere una femminista e un’outsider”.

Con Radiograph of a Family Firouzeh Khosrovani racconta la sua famiglia e dice di sè: «sono il prodotto dell’insanabile contrapposizione tipicamente iraniana tra laicismo e ideologia islamica».

Martedì 8 giugno al Biografilm sarà possibile incontrare una grande giornalista, Nancy Porsia, protagonista di Telling My Son's Land di Ilaria Jovine e Roberto Mariotti, anch'essi presenti. Porsia, per aver pubblicato un’inchiesta sulla collusione della Guardia Costiera Libica con il traffico di migranti nel 2017 ha dovuto lasciare il paese - incinta. Dopo tre anni, la terra di suo figlio continua a essere pericolosa per la sua sicurezza, ma lei non vuole rimanerne lontana.

Programma promettente anche al Sicilia Queer Film Fest in corso a Palermo, con numerosi ospiti, tra cui il regista palestinese Kamal Aljafari, ma nessuna regista donna: bisogna attendere sabato 12 giugno per  Indianara di Aude Chevalier-Beaumel e Marcelo Barbosa, che però viene proiettato a Milano, nel bellissimo programma WeWomen alla Fondazione Feltrinelli (ingresso gratuito su prenotazione).

In queste settimane si possono vedere i cortometraggi selezionati dalla Fice, ma per le date bisogna chiedere ai propri cinema di fiducia,perché né il sito della Fice né quello del Ministero della Cultura hanno pubblicato la lista le sale scelte. Questa è la pagina Facebook della FICE, casomai si decidessero a scriverlo. La selezione include brevi film di Olga Torrico, Claudia Di Lascia e Michele Bizzi, Giulia Magda Martinez.

Per chi è a Spilimbergo o nelle vicinanze, ci sono due omaggi ad Alida Valli e a Franca Valeri in occasione delle Le Giornate della Luce. In giuria anche la regista Wilma Labate (foto qui sopra).

CinemAbillity è un concorso cinematografico che promuove il dialogo sulle tematiche legate alla disabilità, l’accessibilità della cultura e l’inclusione sociale. In presenza a Bardonecchia e anche sulla piattaforma Streeen.

COSA VEDERE IN STREAMING

Per chi ama l’hip hop lunedì inizia HipHopCineFest, pensato da giovani operatrici culturali a Roma. Sarà interamente on line e molte sono le registe in concorso: Daniela Cono, Anna-Lena Ponath, Margherita Boccali, Melanie Ekholdt, Romina Carota, Renee Kypriotis, Talia Woodland, Kateryna Tiurina, Luigi & Chiara Destino

Oltre alle proiezioni di qui sopra - alcune, ripeto, si svolgono sia in presenza, sia on line - consiglio i film di registe palestinesi, gratis, sulla piattaforma della rivista Another Gaze: sono Jumana Manna, Basma Alsharif, Rosalind Nashashibi, Razan AlSalah, Mahasen Nasser-Eldin, Larissa Sansour, Mona Benyamin, Layaly Badr e Shuruq Harb. Presto saranno disponibili i sottotitoli anche in italiano, oltre a nuovi film di  Emily Jacir, Lokman Slim/Monika Borgmann, Pary El-Qalqili, Mai Masri, Aida Ka'adan. Le nostre donazioni sostengono l'aiuto medico, legale e alle infrastrutture in Palestina. Altre donazioni servono per sostenere la produzione cinematografica a Gaza, progetti di restauro di vecchi film palestinesi, centri culturali per i rifugiati nei Territori Palestinesi Occupati e altro.

Su MUBI, che puoi vedere gratis per un mese se ti abboni a Cineaste (quindi anche solo con 10 euro che vanno a me) sono arrivati ben sei film della regista tedesca Angela Schanelec.

Un documentario sulle reti di supporto nate durante la pandemia e che ha avuto il sostegno di Ascanio Celestini e altrə artistə è gratis su Youtube. Si intitola 69 Days ed è diretto da Giulia Marchina e Vincenzo Monaco. Pone domande quali: cosa ci ha lasciato quel periodo? Come ci ha cambiato? E, soprattutto, cosa abbiamo imparato?

Per quanto riguarda le serie tv, su Netflix ora c’è Summertime, la quarta serie original italiana, prodotta da Cattleya e scritta più sceneggiatori, tra cui Sofia Assirelli, Daniela Delle Foglie, Daniela Gambaro, Vanessa Picciarelli e Anita Rivaroli (foto qui sopra). Protagonisti sono adolescenti e si ispira a Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia. Tra gli interpreti Ludovico Tersigni (SKAM), Coco Rebecca Edogamhe e Alicia Ann Edogamhe.

FORMAZIONE IN PRESENZA

Chi vuole formarsi come regista può già prenotare il seminario di Serena Sinigaglia a Roma che si terrà dal 6 all’11 luglio. Info sul sito di Klimax.

FORMAZIONE ON LINE

Come fare un pitch? Se hai 25 euro da spendere te lo spiegano (in inglese) Lucila Moctezuma (Chicken and Egg Pictures), Kat Vecchio (Fork Films) e la regista Hemal Trivedi (foto qui sopra). 9 giugno, e ricorda: c’è con il fuso orario :) Biglietti su Eventbrite.

Come rigenerare i film di famiglia è il tema dell’incontro organizzato da Home Movies per Archivissima, con Giulia Castelletti, Maria De Filippis, Giuseppe Ferrari, Karianne Fiorini, Cecilia Giampaoli, Bianca Maldini, Giulio Pedretti. 8 giugno ore 13.30

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Il libro della settimana è Liliana Cavani. Il cinema e i film, curato da Pedro Armocida e Cristina Paternò ed edito da Marsilio. Il Festival del Nuovo Cinema di Pesaro (dal 19 al 26 giugno), diretto da Armocida, dedica alla regista anche una retrospettiva e una tavola rotonda.

Eccoci alla fine.

La settimana prossima la newsletter sarà scritta quasi interamente dal mio bravissimo collega Alessandro Amato: per introdurlo ti lascio questa lettera aperta che scrisse a febbraio con Arianna Vietina sul ruolo della critica oggi, sperando in una risposta del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici che non è mai arrivata.

Per leggere le precedenti newsletter vai su cineaste.substack.com

Un contributo mi sarebbe molto utile: leggi Come e perché sostenere Cineaste.

Se vuoi contattarmi scrivimi a cineaste@substack.com, rispondi a questa e-mail oppure utilizza i miei account sui social: Linkedin | Twitter | Facebook | Instagram

Grazie,

Chiara