Cineaste n. 36: Coraggiose come Anna Odell

Buongiorno da Milano,

dove passo ancora due settimane circa prima di cercare casa a Roma: chi ha dritte per le zone di Pigneto e Torpigna mi scriva, grazie :)

Oggi ho saputo che il libro dedicato a Céline Sciamma che ho curato con Federica Fabbiani con saggi di Daniela Brogi, Elisa Cuter, Ilaria Antonella De Pascalis, Ilaria Feole e Silvia Nugara uscirà il 19 luglio, giorno del mio quarantesimo genetliaco (un po’ come fece Marina Ripa Di Meana, ma solo per l’età).

Qui intanto si può ascoltare il dialogo che ho avuto con Carlotta di Non Una Di Meno Palermo a Radio Rosalia nella puntata di ieri.

Apriamo le segnalazioni della settimana con una foto della regista Anna Odell per parlare di COSA C’è DA VEDERE IN PRESENZA in questi giorni

Sono sei i film diretti da registe donne ora al cinema. Abbiamo già parlato di quasi tutti perché non è la prima settimana che sono in sala: Herself - La vita che verrà di Phyllida Lloyd, X & Y - Nella mente di Anna di Anna Odell, Maledetta primaveradi Elisa Amoruso e i premiati Una donna promettente di Emerald Fennell,Io, lui, lei e l’asino di Caroline Vignal e Nomadland di Chloé Zhao (già disponibile in streaming). Il meno convenzionale è il film della svedese Anna Odell, del quale avevo apprezzato il disturbante The Reunion: in quel film, ora disponibile su Chili, l’artista scopriva che gli ex compagni di scuola avevano organizzato un incontro dopo vent'anni senza invitarla, come sempre facevano ai tempi del liceo. E allora lei li metteva di fronte alle conseguenze di questa esclusione, cercando di restituire loro almeno una parte della sofferenza provata. Anche nel nuovo lungometraggio Odell sembra ispirata da Lars Von Trier. Questo suo nuovo esperimento vuole far scontrare le dinamiche di genere che rivestono uomini e donne nella società attuale. In un set appositamente costruito in un teatro di posa prepara un confronto tra se stessa e un’icona maschile, l’attore svedese Mikael Persbrandt, e invita sette altri grandi attori e attrici del Nord Europa a vivere con loro, e a comportarsi come alter ego suo e di Mikael. Il gruppo si avventura così in un gioco senza regole, che porta a conflitti reali e situazioni emotive assurde e persino divertenti, dal momento che per diverse settimane nessuno può “uscire dal ruolo” in maniera permanente.

Per chi è a Roma, la regista e sceneggiatrice Elisa Amoruso racconta il suo primo film di finzione venerdì alle 21 al TIMVISION Floating Theatre Summer Fest, che segnalo anche per i successivi appuntamenti della rassegna Storie di donne: Deux del padovano Filippo Meneghetti che affronta il racconto dell’amore fra due donne mature, Antigone di Sophie Deraspe che porta sul grande schermo la storia di Antigone in chiave moderna, The Farewell di Lulu Wang (foto qui sotto), acclamato al Sundance, e il già citato Herself di Phyllida Lloyd.

Ischia Film Festival prosegue fino al 3 luglio. Il programma è bellissimo e include la proiezione di Mr Motor di Amy Mi, Aylesbury Estate di Carlotta Berti, dei cortometraggi d’esordio di due grandi attrici quali Jasmine Trinca e Noémie Merlant (sì, proprio l’attrice di Ritratto della giovane in fiamme di Sciamma :) ) e di un cartellone bellissimo. In parte è disponibile anche on line.

Continua fino al 2 luglio il Far East Film Festival, a Udine e on line su Mymovies. Le registe donne presenti sono già state elencate in questa newsletter dalla mia collega Arianna Vietina: Erica Li, Cao Jinling (nella foto qui sotto), Emily Chan, Jung Yeon-kyung, Hong Eui-jeong, Antoinette Jadaone, Ogawa Sara, Ohku Akiko, Satoko Yokohama, Grace Simbulan e il documentario Keep Rolling su Ann Hui.

Shorts Film Festival inizia l’1 luglio e a dispetto del nome prevede film corti ma anche lunghi, tra cui El alma quiere volar di Diana Montenegro García.

Moltissime le rassegne all’aperto, alcune gratuite. Per chi è a Firenze, il Festival dei Popoli propone nell’ambito di Estate Fiorentina una retrospettiva di Tizza Covi e Rainer Frimmel, gratis previa prenotazione (30 giugno - 21 luglio

COSA VEDERE ON LINE

Il mese del Pride sta finendo e le comunità queer continuano ad essere sotto attacco, per il ddl Zan come al Pride di Istanbul. Un primo suggerimento a tema è La diseducazione di Cameron Post di Desiree Akhavan, regista statunitense di famiglia iraniana. La storia di una liceale che viene costretta dalla zia alle cosiddette ’terapie riparative’, in questo caso di stampo religioso. Il film è su Amazon Prime (e si può usare una prova gratuita) e a pagamento su altre piattaforme.

L’altra metà di Alice Wu racconta di una

Scomparsa nel 2018, Barbara Hammer è un’icona del cinema queer: ben 4 suoi film girati tra il 1998 e il 2019 sono disponibili su MUBI - e MUBI è gratuita per un mese per chi si abbona alla newsletter Cineaste: qui spiego come fare.

E chissà cosa direbbe Hammer delle colleghe terf come Cristina Comencini.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Storia delle serie tv (volume 1 e 2), a cura di Armando Fumagalli, Cassandra Albani e Paolo Braga ed edito da Dino Audino, che pubblica anche manuale utilissimi per professionistə e futurə professionistə del cinema e delle arti performative. 

Sullo stesso tema giovedì 1 luglio alle 17.30 in diretta sui canali di Feminism - Fiera dell'Editoria delle Donne ci sarà il focus “Le narrative seriali: trame, contesti, personagge/i”. Ne discutono con le curatrici Anna Maria Crispino e Federica Fabbiani, Marina Pierri (giornalista e direttrice artistica del Festival delle serie Tv), la sceneggiatrice Donatella Diamanti, la docente di Media e Gender Studies all’Università di Bologna Lucia Tralli ed Elisa Manici, giornalista e attivista transfemminista queer.

Per leggere le precedenti newsletter vai su cineaste.substack.com

Pensi che Cineaste meriti di essere sostenuta? Anch’io! Leggi Come e perché sostenere Cineaste.

Se vuoi contattarmi scrivimi a cineaste@substack.com, rispondi a questa e-mail oppure utilizza i miei account sui social: Linkedin | Twitter | Facebook | Instagram

Grazie,

Chiara